commento lettera ai romani 8 31 39


Prendete nota di questo che sto dicendo, perché è importante: Il significato della Parola di Dio è parola di Dio. Puoi tu dire, parlare di Dio e dire: ‘il mio Dio’? Atti 13: 48 dice: “tutti coloro che erano preordinati alla vita eterna credettero.” Se Dio ci ha ordinato a vita eterna noi crederemo in Gesù e nessuno sarà capace di scalzarci da quella posizione finché Dio è Dio e fa sempre ciò che si propone di fare. Ci sono delle grandi verità nella bibbia che sono espresse in dichiarazioni nero su bianco e che sono ovvie. Mentre il nostro amore per Cristo è debole e fragile e a volte non ci trattiene dal venir meno nei suoi confronti, il suo amore per noi non viene mai meno, non indebolisce mai, non attenua mai. Ma piacque all’Eterno di percuoterlo, di farlo soffrire. Romani 8,31-39. Leggerò da 28 a 39 perché sono saldamente cuciti insieme. Dio il Padre si compiacque di stroncarlo. Cristo è colui che è morto, Egli ha pagato il debito, noi non abbiamo più debito da pagare a Dio. Dio è colui che li giustifica. O che possa indebolirsi. Non solo Gesù è morto, ma è risorto dai morti, e noi siamo in lui, qualsiasi cosa è vera di Lui è vera anche di noi, egli è la primizia di quelli che dormono; se Gesù Cristo è risorto dai morti questo prova che quelli che sono in Lui risorgeranno dai morti un giorno. Voglio dire: il futuro è un tempo molto lungo. O non ci ama come ha fatto un tempo? Che rifugio! 29 Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli. Potete immaginare? Così, se non stiamo vivendo una vita santa e irreprensibile, che non significa una vita perfetta, non abbiamo nulla su cui fondare la nostra convinzione che Dio ci abbia scelti. Dio non potrebbe più essere considerato giusto se punisse ancora il credente dopo che Cristo ha pagato il suo debito. Analisi della lettera ai Romani e lettura esegetica 38 La Lettera ai Romani Bibliografia A. PITTA, Lettera ai Romani, nuova versione, introduzione e commento , Milano, Figlie di San Paolo, 2001 R. PENNA, Lettera ai Romani, introduzione, versione, commento, 3 vol., Bologna, EDB, 2007² S. LÉGASSE, L’epistola di Paolo ai Romani, Brescia, Queriniana, 2004 Io so che mi ama ora, ma che succede a dieci anni da adesso? La parola. Ha scelto voi e me a santità e irreprensibilità di vita. Cristo Gesú è colui che è morto e, ancor piú, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi. Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, non temerò male alcuno, perché tu sei con me, il tuo bastone e il tuo vincastro mi confortano. «Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno; siamo stati considerati come pecore da macello». Ebbene, vediamo come Paolo usa queste domande, queste sfide, per stabilire questa grande deduzione, che tutti quelli che Dio ha pre-amati, e predestinati, e chiamati, e giustificati, saranno, senza eccezioni glorificati, e. Nel verso 31, ricordate la sfida: “C’è una qual che sia potenza immaginabile, che può impedire che raggiungiamo la glorificazione alla fine del mondo? Ci amerà per tutta l’eternità. Significa che non dobbiamo credere la dottrina della Trinità? 8. Ebbene, vediamo, versi 33 e 34. E la sfida è nei versi da 35 a 38. La sua deduzione: una volta che Dio ti ha salvato e ha fatto di te un cristiano, è impossibile che tu diventi nuovamente perduto. Leggerò da 28 a 39 … Come sta scritto: «Per amor tuo siamo tutto il giorno messi a morte; siamo stati reputati come pecore da macello». Egli vedrà il frutto del. Chi è colui che li condannerà? La risposta è assolutamente nessuna possibilità. Non per alcuna cosa in voi, ma a motivo della permanenza e della forza dell’amore di Cristo per voi. Chi li condannerà? A cento anni da adesso? Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati. Capitolo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 . È esperienza usuale dei cristiani incrociare molte tribolazioni, persecuzioni, incomprensioni nel vivere per Cristo. Lettera ai Romani 8:31-39 NR94. Un sacco di persone, ma non conta, Gesù Cristo è colui che è morto. Se Dio è per noi, in altre parole, la reale risposta a quella domanda: chi sarà contro di noi? Che succede se cediamo sotto la pressione del dolore? Con ricerca per citazioni e per parole: per chi ha bisogno di una consultazione facile e veloce. Nel verso 37 la richiama di nuovo: Ma in tutte queste cose noi siamo piú che vincitori in virtú di colui che — ci ha amati. Bene, noi non dobbiamo svilire quest’atteggiamento. Ciò che dicono è pressapoco così: Non crederò niente della bibbia se non ho capitolo e versetto. Da quella posizione ha sparso il suo Spirito sulla sua chiesa come garanzia che dov’Egli è lì saremo anche noi. E il 32 risponde alla sfida: Ci può essere qualche pericolo che la volontà di Dio per me possa cambiare nel futuro? E poi, come ha detto un vecchio puritano, manifestate una santa ostinazione durante prove e persecuzioni, una santa ostinazione. Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con lui? Talvolta Dio porta la persecuzione sui suoi affinché il mondo possa essere visto nella sua vera faccia, il mondo è realmente il nemico di Cristo e della chiesa. Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? È possibile che da qualche parte nel futuro qualcuno troverà in noi un peccato che è così grande da portarci di nuovo sotto la condanna e causare la nostra perdizione anche dopo che siamo stati salvati? Dio è il nostro rifugio e la nostra forza, il nostro aiuto nelle difficoltà, perciò non temeremo se la terra si dovesse spostare e i monti gettati in fondo al mare, e le sue acque infuriassero e schiumassero, e i monti tremassero al suo gonfiarsi. Amen, Proclamiamo la Signoria di Cristo su tutta la vita. Ci sono due modi. Che diremo dunque riguardo a queste cose? Chi sono questi. Ed ora sta per fare e rafforzare questo punto facendo queste cinque domande che presentano quattro serie sfide alla sicurezza del cristiano. 29 Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli. E non solo quello, ma il terzo fatto è che Egli è alla destra di Dio. travaglio della sua anima e ne sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il giusto, il mio servo renderà giusti molti, perché si caricherà delle loro iniquità. questo che sto dicendo, perché è importante: Ed ora sta per fare e rafforzare questo punto facendo queste. Ciò che sto dicendo è che ci sono due modi per determinare ciò che la bibbia dice; la prima è per dichiarazioni espresse nero su bianco, e la seconda è mediante conclusioni logiche, e deduzioni. Leggeremo tre dei versi che abbiamo preso in considerazione queste ultime settimane, ma il nostro testo è compreso di versi 31 a 39. Non importa! Ebbene, vediamo come Paolo usa queste domande, queste sfide, per stabilire questa grande deduzione, che tutti quelli che Dio ha pre-amati, e predestinati, e chiamati, e giustificati, saranno, senza eccezioni glorificati, e non c’è alcuna possibilità che saranno mai separati dall’abbraccio di Gesù Cristo. Eppure egli portava le nostre malattie e si era caricato dei nostri dolori; noi però lo ritenevamo colpito, percosso da DIO ed umiliato. L’intera punizione dovette essere pagata! Dio non avrebbe potuto trattenersi, se voleva salvarci. Come sta scritto: «Per amor tuo siamo tutto il giorno messi a morte; siamo stati reputati come pecore da macello». Ora, questo verso non giustifica pigrizia, inattività o mancanza di diligenza e sorveglianza da parte nostra, perché quella sarebbe presunzione, non sicurezza. Assolutamente no! DIO è nel mezzo di lei, essa non sarà smossa, DIO la soccorrerà alle prime luci del mattino. Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi, DIO è nel mezzo di lei, essa non sarà smossa, DIO la soccorrerà alle prime luci del mattino. Lettera ai Romani 8:31-39 NR06. 29. vv.14-21: I non ebrei diventino un’offerta gradita a Dio. Non c’è un versetto nella bibbia che dica che la bibbia non può errare ma, è un’inevitabile deduzione che traiamo quando mettiamo insieme varie parti della bibbia. Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesú, nostro Signore. Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Egli vedrà il frutto del travaglio della sua anima e ne sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il giusto, il mio servo renderà giusti molti, perché si caricherà delle loro iniquità. Sarà forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Come sai che sei una di queste persone che Dio ha scelto? E questo è ciò che fa la differenza. Chi accuserà gli eletti di Dio? 8:1 Non c’è ora alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. 37 Ma in tutte queste cose noi siamo piú che vincitori in virtú di colui che ci ha amati. Siate preparati a perdere qualsiasi cosa che Dio vi chiama a rinunciare, per l’avanzamento del regno. Cosa succede se, nel pieno della battaglia e nella severità del fuoco nemico, a motivo delle nostre debolezze come peccatori e le nostre paure, ci arrendiamo, diventiamo traditori, e falliamo; è possibile che ci sia qualcosa nel futuro che ci separi dall’amore di Dio? E pertanto non c’è alcuna possibilità che noi siamo perduti, quali che possano essere le nostre circostanze, Dio ci darà liberamente tutto ciò ch’è necessario per tenerci, per custodirci, per guidarci, per modellarci, finché alla fine, lo vedremo come Egli è e saremo fatti come Lui, per quella potenza che ha che fa di Lui il padrone di tutto ciò che esiste. Chi accuserà gli eletti di Dio? Piacque a Gesù dare se stesso come offerta per i nostri peccati per poterne, E così. É una domanda legittima alla luce di quanto detto al verso 36, dove i cristiani sono descritti come persone messe a morte tutto il giorno, sono stati reputati come pecore da macello; la persecuzione contro la chiesa è intensa e crudele, saremo capaci di rimanere in piedi? C’è una qual che sia potenza, che sia in cielo, sulla terra o all’inferno che può impedire che noi che siamo giustificati raggiungiamo l’immortalità e glorificazione? LETTERA AI ROMANI Capitoli 1-8 “Io non mi vergogno del Vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede”. Secondo consiglio, siate pronti a morire, sperimenterete certamente la morte, non vi colga non in guardia, come disse Charles Hodge: vivete in modo tale che quando dovete morire, tutto quello che dovete fare è morire. 30 E quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati, quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati. : Chi ci separerà dall’amore di Cristo, sarà l’afflizione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada? È lo scritto più lungo e più incandescente, meglio strutturato e di ineguagliabile ricchezza teologica. Com’è scritto: il giorno messi a morte; siamo stati reputati come pecore da macello». Questo non è il significato della parola noi tutti in questo testo, il noi è la parola che descrive le persone trattate nei versi precedenti, 28-31, le persone per le quali Dio è a favore, le persone che ha pre-amate, predestinate, chiamate, giustificate e che glorificherà) come non ci donerà, il soggetto è sempre Dio Padre, come non ci donerà con Cristo gratuitamente anche tutte le cose? 8, 31b-39 Il capitolo 8 ci incoraggia a rivedere con gioia e speranza grande l'avventura cristiana. Cosa succede se, nel pieno della battaglia e nella severità del fuoco nemico, a motivo delle nostre debolezze come peccatori e le nostre paure. Ma piacque all’Eterno di percuoterlo “Stroncarlo” (LNR). E non c’è posto nella bibbia che io conosca che descriva più vividamente questo fatto di Isaia 53. Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore. La nostra presente sicurezza e l’eterna sicurezza non dipende dal nostro fragile e mutevole amore per Dio, ma dal suo amore eterno per noi. Ma in tutte queste cose noi siamo piú che vincitori in virtú di colui che ci ha amati. E capisci che se Dio non fosse stato per noi, noi non l’avremmo conosciuto affatto. 32 Certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui? Ci saranno molte persone che saranno contro di noi. É una domanda legittima alla luce di quanto detto al verso 36, dove i cristiani sono descritti come persone messe a morte tutto il giorno, sono stati reputati come pecore da macello; la persecuzione contro la chiesa è intensa e crudele, saremo capaci di rimanere in piedi? Non ha mai cominciato. Pensate alle cose che i primi martiri dovettero rinunciare; dovete essere pronti e disposti, senza pensarci sopra troppo, a rinunciare a qualsiasi comodità o benessere se necessario, per far avanzare la causa di Cristo. O in altre parole, per dirla con quelle del nostro testo: Se Dio è per noi, chi può essere contro di noi? I versi da 31 a 39 sono il, “Che diremo dunque di queste cose?” Cioè che, Non c’è un versetto nella bibbia che dica che la bibbia non può errare ma, è un’inevitabile. Che diremo dunque riguardo a queste cose? In nostro testo dice che se Dio è per noi chi potrà essere contro di noi. Piacque a Gesù dare se stesso come offerta per i nostri peccati per poterne vedere gli effetti, ed esserne soddisfatto, e questa è la salvezza di quelle molte persone vs. 11 le cui iniquità Egli portò. Prega che Dio ci tenga sotto la potenza del suo nome. 33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Ora, nei versi 33 e 34 giungiamo ad un’altra sfida. Nessuno può derubarci di quella posizione se siamo una delle persone scelte da Dio. Egli non è per noi perché precedentemente noi abbiamo deciso di essere per Lui. Il nostro amore per Cristo è niente di che; Paolo non sta chiedendo se il tuo amore per Cristo può sostenere la prova, ciò che sta chiedendo è: può l’amore di Cristo per noi sostenere le prove? Cosa ne è di noi se in conseguenza di prove e tentazioni noi molliamo, e infine falliamo. Ma piacque all’Eterno di percuoterlo, di farlo soffrire. Chi accuserà gli eletti di Dio? E inoltre, a volte Dio porta la persecuzione nella nostra vita affinché i suoi possano essere visti nella loro vera faccia. Ciascuno di noi, giustificato per la fede, vive nello Spirito, quale figlio ed erede di Dio. Tutte le pendenze sono già state saldate. C’è qualche possibilità che nel futuro possa accadere qualche cosa che faccia sì che Dio non mi ami più, c’è qualche possibilità che l’amore di Dio possa cambiare? Così, prego che tutti noi saremo capaci di dire insieme a Paolo: Sono giunto ad una conclusione definitiva e sono assolutamente convinto che nulla, Ti ringraziamo, Signore per ciò che questo testo e queste cinque domande fanno per noi. È un luminoso punto di E ciò che dice essenzialmente è che Dio non si è trattenuto, se Dio avesser trattenuto qualche grado di punizione che i nostri peccati meritavano, provare a indovinare? Questo è uno di quei testi che ti fa sentire audace se dici alcunché. ora, c’è un’altro modo per porre a questa domanda: Come posso essere sicuro che Dio mi amerà sempre? È asceso al cielo e si è seduto alla destra di Dio dov’è re dei re e Signor dei signori. Il fatto che Gesù intercede per noi ogni giorno della nostra vita è prova affermativa che è impossibile che noi siamo più condannati dopo essere stati liberati da quella condanna. Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?

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