dialogo tra annibale e scipione


0000005376 00000 n trailer <<7AC7449A5F3011DFAC010011248667D2>]>> startxref 0 %%EOF 72 0 obj<>stream 0000016358 00000 n Scipione di fatto ricevette il cognomen onorifico di Africano per la sua impresa. ���Ɔq����&X�_�T�.��ԧ��\|�ĕ��t�$�c�%6�Y� � 0000040381 00000 n Visto il pericolo imminente Annibale rientra precipitosamente in patria galvanizzando gli animi dei cartaginesi, che interrompono le trattative di pace avviate precedentemente con Scipione. Grazie! Annibale visse sulla propria pelle il peso di quella sconfitta. Non dovevano assolutamente muovere guerra contro nessuno senza l’approvazione dei romani. “I Cartaginesi dovevano ripagare ai romani tutti i torti subiti durante la tregua, restituire i prigionieri e gli schiavi fuggitivi di ogni tempo, consegnare tutte le navi lunghe, tranne dieci triremi e così anche tutti gli elefanti. Post aliquot (indecl. Scipione salpa dalla Sicilia verso l’Africa nel 204, con un esercito di circa 25 mila uomini composto prevalentemente da volontari italici. 0000011539 00000 n Il 19 ottobre del 202 a.C. i due grandi generali che erano stati protagonisti della guerra si trovarono finalmente faccia a faccia a Zama, nei pressi di Cartagine (vicino all’attuale Tunisi) pronti a combattere la battaglia che avrebbe deciso una volta per tutte le sorti della guerra. 0000006710 00000 n © 2020 Fatti per la Storia - Il sito fatto di Storia da raccontare. Per i cartaginesi non c’è nulla da fare e la vittoria spetta a Scipione da quel momento soprannominato “l’Africano”. Scipione rigetta il tradizionale schema romano dello schieramento in profondità per un attacco frontale, disponendo i propri uomini non più a scacchiera, ma con ampi spazi tra i reparti in modo da consentire agli elefanti di Annibale di poter oltrepassare le linee. Annibale, invece, schiera in prima linea gli elefanti e il grosso delle truppe mercenarie, mentre lui rimane in posizione leggermente arretrata insieme ai propri veterani. Prima fu relegato a un’incarico minore e, nel 195 a.C., partì in esilio in Oriente. Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro, da sempre per te gratuito, e se ci leggi tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. L’utilizzo della cavalleria di Massinissa risulta essere determinante per gli esiti della battaglia: dopo aver sbaragliato facilmente quella esile dei cartaginesi, la cavalleria riesce a chiudere in una morsa anche i veterani di Annibale. Annibale aveva distrutto gran parte della penisola italica, causando danni incalcolabili all’agricoltura e al commercio, e le spese avevano ridotto all’osso le finanze dello stato. 0000038620 00000 n 6. Verso la fine del III secolo a.C. Roma viveva uno dei conflitti più importanti della sua storia: la Seconda guerra punica, che la vedeva nemica della metropoli africana di Cartagine. Inoltre decide di mantenere una maggiore distanza tra la prima linea e le altre. I rinforzi che Scipione era riuscito ad ottenere e il parziale appoggio della cavalleria numida – parte della quale rimase fedele a Cartagine – non bastavano per equilibrare le forze: i numeri dei cartaginesi erano decisamente superiori e inoltre questi potevano contare su un’ottantina di elefanti da guerra, che erano stati una delle loro armi migliori dall’inizio dello scontro. Da allora prese l’abitudine di porre fine a tutti i suoi discorsi, qualsiasi fosse l’argomento, con la frase: «Ceterum censeo Carthago delenda est»(Infine credo che Cartagine debba essere distrutta). La svolta decisiva per le sorti della Seconda guerra punica si verifica in Spagna, la base dei rifornimenti cartaginesi per le truppe di Annibale. Fatti per la Storia è il portale per gli appassionati di Storia. STAFF Allo stesso tempo, Scipione aveva intavolato trattative con alcuni alleati dei cartaginesi, promettendo loro sostanziose ricompense se avessero sostenuto Roma invece di Cartagine. Rifiutata qualsiasi pace di compromesso, il governo romano prende i provvedimenti necessari per organizzare la controffensiva contro Annibale. Per questo motivo, non appena ebbe inizio lo scontro, i romani fecero suonare le trombe per spaventare gli elefanti, che subito vennero attaccati dalla fanteria nemica con giavellotti e pietre. 0000017531 00000 n 20 0 obj <> endobj xref 20 53 0000000016 00000 n Il 19 ottobre del 202 a.C. Annibale e Scipione si trovarono faccia a faccia, insieme ai rispettivi eserciti, a Zama, vicino a Cartagine, per combattere l’ultima battaglia della Seconda guerra punica. Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Storiche. 0000036210 00000 n Dall’esperienza spagnola il condottiero romano apprende una lezione di enorme importanza: egli si rende ben conto che senza una cavalleria efficiente e numerosa non sarebbe riuscito a competere con le mosse strategiche di Annibale. sing. 0000016882 00000 n Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Anche se venne privata della sua condizione di metropoli, la città continuò a prosperare grazie al commercio. 0000019965 00000 n Ma le cose cambiarono quando i cavalieri romani, avendo messo in fuga i loro avversari, girarono su sé stessi e attaccarono la formazione cartaginese dalle retrovie, circondando la fanteria e determinando l’esito della battaglia. 0000004361 00000 n 0000002148 00000 n 0000043924 00000 n CHI SIAMO Durante la guerra però i romani avevano già imparato qual era il punto debole di quelle enormi bestie da guerra: se si facevano prendere dal panico, diventavano un pericolo per l’esercito per il quale stavano combattendo. Per diversi anni vagò da un regno all’altro senza potersi stabilire in nessuno di questi, visto che Roma non tardava nel fare pressioni ai suoi anfitrioni perché questi lo consegnassero. Il 19 ottobre del 202 a.C. si svolge in Africa, nei pressi di Cartagine, la battaglia di Zama. Iscriviti alla newsletter settimanale di Storica! 0000022531 00000 n 0000012979 00000 n 0000015496 00000 n 0000017784 00000 n Inoltre, nel corso dei cinquant’anni successivi, dovette pagare un’astronomica indennità di guerra. H��T�N�@����>B����G�$QP@Bk)R��wX���6 ���Y�.� ��~LuwU�̽@h@(�e$p��{��� ��Q* ;�Z��rD�0f�"]Pe��ו�� >U⤪4 T�"��!��4��c�j'N���z %Q!y���T��u+��3ե �'q}�=�n���u���M�ԎM� �.������ސ���h� Colloquio fra Scipione Africano e Annibale Pagina 473 Numero 80 Secundo Punico bello apud Zamam Hannibal victus est a Publio Cornelio Scipione qui, ob eam victoriam, "Africanus" cognominatus est. 0000009838 00000 n 0000006448 00000 n Non potendo contare però su quella romana Scipione avvia un’intensa azione diplomatica che porta alla  fondamentale alleanza militare con Massinissa, re dei Numidi, già in quel momento in aperta rivolta con Cartagine. La battaglia di Zama, l'ultimo scontro tra Annibale e Scipione Erano già quattordici anni che Roma e Cartagine erano in guerra quando, nel 204 a.C., il console romano Publio Cornelio Scipione chiese al Senato di autorizzare una manovra rischiosa: attaccare direttamente Cartagine per mettere fine al … 0000004513 00000 n : alcuni) annos – ut traditum est – duo clari duces, Scipio et Hannibal, in colloquium venerunt et hunc (acc. Aver sottomesso Cartagine sarebbe dovuto bastare perché Scipione fosse accolto in modo trionfale a Roma. In quello stesso anno Scipione rientra a Roma da trionfatore; dopo aver ricevuto la carica di console organizza i preparativi per la spedizione militare in Africa. 0000028667 00000 n H�tTKn�0=A�0�م,H����i7Z�wA#�q�H��1��W�6'�%;N���!�oXЬ��%m>�͊�(�9m����rM��g�������QH�޿x�j��+��J}�Dܫ�ɺ�%��Ml>�mޏ�e�M��b��u��4�6*�8�F�w�4�)MN�`�Q��b(����p.���z>�E^��S�����&��ݠ�n8�ݝc$;���~avk�AE˦� 8��b���U��p�^���E9���U�@�P%�n �&Z^(8PMκ�u�~���:�6��`�]��!�h�Q�$��l��0��aS�!�)�|u>`��. 0000005163 00000 n Intanto i Romani, guidati dal generale Scipione (236 – 183 a.c.) erano sbarcati in Africa e minacciavano la stessa Cartagine, dopo essersi accordati col re numida Massinissa. 0000012359 00000 n E' noto l'episodio -- che voglio credere vero -- del secondo incontro tra Scipione e Annibale alla corte di Antioco di Siria, nella quale il cartaginese si trovava, esule, in qualitˆ di consigliere militare. 0000001722 00000 n 0000018450 00000 n Ma le vittorie ottenute dal console, e soprattutto il cospicuo bottino che questi inviava a Roma, fecero aumentare la fiducia nei suoi confronti. In poco tempo i fronti di combattimento si moltiplicarono, arrivando a interessare anche la penisola italica, e nel corso degli anni il conflitto richiese un enorme sforzo bellico, che iniziava a pesare su entrambe le potenze senza che nessuna alzasse bandiera bianca per prima. Dovevano restituire a Messanissa tutte le case, il territorio, le città e quant’altro fosse suo o dei suoi antenati all’interno dei confini che sarebbero stati loro assegnati; dovevano pagare 10 mila talenti d’argento in 50 anni e dare in garanzia 100 ostaggi che il generale romano avrebbe scelto tra i giovani, non al di sotto dei 14 anni né al di sopra dei 30.” (Polibio, Storie, XV, 18). Video-lezione di storia contemporanea. Publio Cornelio Scipione riorganizza l’esercito romano, La battaglia di Zama: Scipione contro Annibale, Editto di Tessalonica, nel 380 il Cristianesimo diventa la religione ufficiale, Battaglia di Farsalo: Giulio Cesare contro Pompeo, Le Idi di Marzo: la morte di Giulio Cesare del 44 a.C, La biografia di Federico II di Prussia: vita e riforme di Federico il Grande, I Medici. 0000005114 00000 n E, anche se i romani ci misero qualche anno, alla fine lo ascoltarono. Fa parte del Comitato-Scientifico. Proprio come aveva previsto Scipione, gli elefanti cercarono di fuggire prima dai fianchi – seminando il caos tra la cavalleria cartaginese – e poi attraverso le linee romane. Il papiro, la grande invenzione dell'Egitto. 0000018106 00000 n Iscriviti alla newsletter settimanale di Storica! Pubblicità Il 19 ottobre del 202 a.C. si svolge in Africa, nei pressi di Cartagine, la battaglia di Zama.I cartaginesi comandati da Annibale vengono sbaragliati dall’esercito romano di Publio Cornelio Scipione, affiancato in quest’occasione dai Numidi del re Massinissa.Lo scontro segna la fine della seconda guerra punica e il definitivo tramonto di Annibale. 0000016946 00000 n Nonostante le difficoltà iniziali nel 203 Scipione e Massinissa colgono un’importante vittoria nei pressi della piana di Campi Magni. 0000007482 00000 n Colloquio fra Scipione Africano e Annibale Pagina 97 Numero 118 Notum est secundo Punico bello apud Zamam Hannibalem victum esse a Publio Cornelio Scipione qui, ob illam victoriam, «Africanus» cognominatus est. Il generale cartaginese, Annibale, aveva messo i romani con le spalle al muro portando lo scontro sul territorio italico, e adesso i romani lo avrebbero ripagato con la stessa moneta, attaccando direttamente la città di Cartagine. ކ�5X�%�U��L��Zɒ��0:x^�^Fo'8��^j���s$���x7JE��1`�����>�2�'c�/�2�$�����u�R���&�%X��͐�g����q����Uh�J��xέ�qcO������uM�.���x��f��b5Q335=Q�i�Fp�� 8q���i*bZ�ߓ*{���O��[�R����4��5'�j�eŹ��j�����# }懡�4�)�v���شu�o��7Pw��O��6-��; &�+` endstream endobj 35 0 obj<> endobj 36 0 obj<> endobj 37 0 obj<>stream

San Vincenzo De Paoli Miracoli, Monte Alben Da Aviatico, Notizie 23 Febbraio 2020, Mascherina Lavabile Bandiera Veneto, Crisi Opportunità Einstein, Frasi Della Giornata, Cuccioli Di Gatto, Dizionario Russo-italiano Kovalev,