enrico e cunegonda


Nel 1022 celebrò con Benedetto VIII il grande sinodo di riforma di Pavia, che si oppose specialmente alla dilagante violazione del celibato. Dialogare? Il matrimonio degli ecclesiastici vi fu proibito sotto pena di deposizione. La festa si celebra il 3 marzo. Per l\’atteggiamento ribelle alla corona di Germania, suo padre era stato privato del ducato (976), e il figlio destinato alla carriera ecclesiastica. La prima educazione ad Enrico fu impartita dalla saggia sua genitrice, Gisella, sorella di Carlo, re della Bassa Borgogna, la quale lo affidò prima al monastero dei Canonici Regolari di Hildesheim e quindi a S. Volfango (+994), vescovo di Ratisbona e abate di San Emmerano. Negri. Come gli Ottoni, suoi predecessori, Enrico II non si fece scrupolo di esercitare grande ingerenza nel governo ecclesiastico in quel secolo di ferro: nominare vescovi, deporre preti o monaci indegni o non sufficientemente devoti; convocare concili, sia pure per promuovere la restaurazione del culto, della vera pietà e della disciplina ecclesiastica. Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, si dichiara che questo sito non rientra nella categoria di "informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari. lat. Questo, probabilmente, fece nascere intorno a loro la leggenda del cosiddetto “matrimonio virginale di San Giuseppe”. 665, f. 1r). Nella basilica di San Pietro ricevette con la consorte dal papa la corona imperiale (1014). Santa Cunegonda (© BAV, Pal. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Nella bolla è riportato anche un episodio miracoloso, di una notte quando, addormentatasi mentre leggeva la Bibbia alla luce di una candela, fu avvolta completamente dalle fiamme, le consorelle accorsero e videro che spense solo tracciando un segno di croce. Figlia di Sigfrido, primo conte di Lussemburgo e di Edvige di Nordgau, discendente in linea diretta da Carlo Magno, sposò nel 998 Enrico IV, duca di Baviera, che divenne imperatore (Enrico II) e fu anch'egli canonizzato. Secondo il cronista loro contemporaneo, Rodolfo il Glabro, Enrico, dopo aver constatato la sterilità della moglie, non volle ripudiarla, come gli consentiva il diritto matrimoniale germanico, e per il grande amore che aveva per essa e per la comunanza di ideali di vita religiosa che li univa, preferì rinunciare ad avere degli eredi al trono pur di continuare a vivere insieme a lei. Secondo una certa tradizione, ella, d'accordo col marito, fece voto di virginale continenza[1]. Cunegonda fu canonizzata il 29 marzo del 1200 da Innocenzo III. Sono molte le leggende che circolano sull’unione tra Cunegonda ed Enrico, come quella di una calunnia che insinuava un tradimento della giovane moglie ai danni del marito. La donna allora pregò il Signore con tale intensità che Egli le concesse di superare una prova eccezionale per convincere lo sposo della sua innocenza: camminare sui carboni ardenti. Enrico II fu sepolto nel duomo di Bamberga, città Lovaria dell\’imperatrice, di cui aveva voluto fare la sede di un vescovado (1007), ad onta delle opposizioni del presule di Wùrzburg, perché fosse un centro di cristianità e di cultura romana-germanica in mezzo a genti slave. Con lui si estinse la casa di Sassonia. Fece erigere il Duomo di Bamberga (1007) e il monastero benedettino di Kaufungen (1021) dove, rimasta vedova, si ritirò e dove morì. Originaria del Lussemburgo, Cunegonda cresce in una famiglia che le trasmette la fede e le insegna le virtù cristiane che la giovane vive con particolare fervore e che più tardi porta “in dote” al Duca di Baviera, futuro imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Enrico II, che sposa all’età di 20 anni. A nord della città, posta su sette colli, Cunegonda fece costruire un monastero di benedettini e al sud un monastero di Canonici sotto la protezione di S. Stefano protomartire. | P. Cornelio Fabro | Per una politica dei valori | Fatti Sentire! Il Martirologio romano fissa la memoria liturgica il 3 marzo. Alla morte di Ottone III (+1002) sena figli, ebbe la corona di Germania suo cugino Enrico II, grazie all\’appoggio della feudalità ecclesiastica e al favore di S. Willigiso (+1011), arcivescovo di Magonza e primate del regno. L'imperatore, commosso, chiese allora perdono a Cunegonda per aver ascoltato i calunniatori. Per far valere i suoi diritti sulle terre dell\’Italia meridionale scese con un modesto esercito, le cui imprese s\’infransero di fronte alla fortezza di Troia (Puglia). La santa accettò e passò a piedi nudi sopra dei vomeri infuocati, senza ustionarsi. Enrico II Imperatore, soprannominato il Pio, figlio di Enrico II il rissoso, duca di Baviera, nacque il 6-5-973, l\’anno cioè in cui scompariva il suo geniale nonno, Ottone I il Grande, della Casa di Sassonia, rinnovatore nel 962 dell\’impero di Carlo Magno, cessato nel 924. ___________________ Cunegonda venne incoronata regina il 10 agosto a Paderborn. Aiutò tutte le iniziative che assicuravano ordine e giustizia ai popoli dell\’impero. Le feste dell\’incoronazione anche a Roma terminarono in zuffe sanguinose. Solo nel 1014 però riesce a recarsi a Roma assieme alla moglie per ricevere la corona dalle mani di Benedetto VIII. Nei bassorilievi ai lati del sarcofago, Cunegonda è rappresentata mentre paga i costruttori della cattedrale, mentre distribuisce elemosine ai poveri e … Nel 1007 avevano fatto costruire la cattedrale di Bamberga, che dedicarono a san Pietro e a san Giorgio e un'abbazia benedettina dedicata a san Michele, che poi furono consacrate da Benedetto VIII in persona. I genitori diedero alla figlia, sin dai primi anni, una profonda educazione cristiana. La coppia imperiale di sant’Enrico II (Bad Abbach o Hildesheim, 6 maggio 973 o 978 – Grona, 13 luglio 1024) e di Cunegonda (Lussemburgo o castello di Gleiberg presso Gießen, 978 circa – Kaufungen, 3 … Uno dei suoi principali doveri era quello di accompagnare il re alla guerra. Sepolta nella cattedrale di Bamberga, accanto al marito, fu canonizzata da Innocenze III nel 1200 per i grandi miracoli verificatisi alla sua tomba come già a quella di Enrico II. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. A Bamberga si celebravano anche il 29 marzo (anniversario della canonizzazione), il 9 settembre (traslazione delle reliquie) ed il 1º agosto (commemorazione del primo miracolo). Cunegonda con la sua dote costruì poi un secondo monastero dedicato a santo Stefano ed un terzo nel 1021 a Kaufungen, vicino a Kassel, per religiose, dedicato alla Santa Croce, per adempiere ad un voto fatto durante una grave malattia da cui era guarita. Enrico II viene invece rappresentato mentre viene portato in cielo da san Lorenzo. Durante la Seconda guerra mondiale avrebbe salvato la città di Bamberga da un bombardamento alleato, suscitando un'improvvisa nebbia che avvolse rapidamente tutta la città. Card. Per questo ancora oggi Cunegonda ed Enrico sono ricordati come la santa coppia che illuminò il Sacro Romano Impero. Nel 1002, alla morte di Ottone III, il duca di Baviera diviene imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Enrico II. Muller: no unioni civili, anche lo Stato laico deve rispettare la legge naturale, Card. Enrico II diresse la sua maggior impresa dal 1003 al 1018 contro Boleslao I il Grande (+1025), al quale Ottone III, nel 1000, aveva conferito la dignità di patrizio, cioè di rappresentante dell\’imperatore, e che adesso mirava a unificare, sotto lo scettro della Polonia, la Boemia, la Moravia, la Pannonia e la Prussia. I Santi canonizzati del giorno, vol. Pillola omicida per l’aborto-fai-da-te: parla Mons. Nel 1024 Enrico II muore. Famiglia: mandiamo la CEI a ripetizione dalla CEP? Per evitare lo scandalo nel popolo e tranquillizzare Enrico, la Santa consentì a giustificarsi con l\’ordalia del ferro infuocato, che calpestò con i piedi nudi senza riportarne danno. (© BAV, Pal. Nei bassorilievi ai lati del sarcofago, Cunegonda è rappresentata mentre paga i costruttori della cattedrale, mentre distribuisce elemosine ai poveri e mentre si sottopone all'ordalia. Fra il 1499 e il 1513, nella cattedrale di Bamberga, lo scultore Tilmann Riemenschneider eseguì la celebre tomba di Enrico II e Cunegonda. Poco dopo sposò, in considerazione della sua virtuosa educazione, Cunegonda, figlia di Sigfrido, conte di Lussemburgo, dalla quale non ebbe figli perché vissero insieme in perpetua verginità. Segno, 1991, pp. Enrico II fu canonizzato nel 1146 da Eugenio III. Enrico II non fu un grande politico, ne un abile generale, ma un principe sinceramente pio e colto, di severi costumi, sollecito sempre della riforma della Chiesa e del bene dei suoi sudditi. Alla morte del papa Sergio IV, Enrico e Cunegonda scesero a Roma e diedero il loro sostegno all'elezione di Benedetto VIII contro la fazione dei Crescenzi; furono poi incoronati imperatori dal nuovo papa il 14 febbraio 1014. I TESORI DI CORNELIO A LAPIDE: Virtù (III). Nel 995 Enrico II succedette al padre quale duca di Baviera e nel 1002 al cugino Ottone III come re di Germania.Contro Enrico insorse il celebre Arduino d’Ivrea, che dopo tante fatiche aveva ottenuto la corona d’Italia, ma questi lo sconfisse con un’armata e poi raggiunse Roma con sua moglie Cunegonda … Sac. Eutanasia, la Santa Sede mette in chiaro le cose. La sera stessa una rissa scoppiata tra i soldati tedeschi e la popolazione, degenerò in una vera ribellione, che fu soffocata a stento fra saccheggi e uccisioni. Riguadagnò la Germania passando per Cluny, dove ritrovò il suo amico, S. Odilone, consigliere di re e pontefici. La corona d\’Italia, d\’allora in poi, non fu più contesa seriamente da nessuno. Ricondotta la pace con le armi, Enrico II lasciò l\’Italia dopo aver partecipato col papa a parecchi sinodi, e adottate energiche misure in difesa dei canoni ecclesiastici contro il matrimonio del clero e il dilapidamento dei beni della Chiesa. Cunegonda, cresciuta con una profonda educazione cristiana, a vent\’anni circa sposò il duca di Baviera, che fu incoronato re di Germania e, nel 1014, imperatore. La sua memoria si celebra il 3 marzo. Presidente Vescovi polacchi: NO all’aborto, NO anche a quello eugenetico, Card. Nel 1014, già re di Germania e d\’Italia, Papa Benedetto VIII, lo incoronò a guida del Sacro Romano Impero. Nella bolla pontificia di canonizzazione è scritto che Cunegonda fu accusata ingiustamente di infedeltà coniugale e che il marito, per provarne l'innocenza, le chiese di sottoporsi pubblicamente all'ordalia del fuoco. Da quel momento, per quindici anni, si dedicò ad una vita di ascesi, di digiuni e di penitenze, dedicandosi anche a umili lavori manuali e assistendo le consorelle ammalate. Mons. Negli anni 1006-1007 fu costretto a guerreggiare contro Baldovino, conte di Fiandra e, fino al 1017, salvo brevi intervalli, dovette opporsi con le armi alla lega fondata dal cognato Federico, conte di Lussemburgo, dal cognato Enrico, al quale aveva ceduto il ducato di Baviera, e dall\’arcivescovo di Metz, Dietrich. 665, f. 1r) Originaria del Lussemburgo, Cunegonda cresce in una famiglia che le trasmette la fede e le insegna le virtù cristiane che la giovane vive con particolare fervore e che più tardi porta “in dote” al Duca di Baviera, futuro imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Enrico … scheda di santa Cunegonda su www.catholic, scheda di santa Cunegonda su saints.sqpn.com, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cunegonda_(imperatrice)&oldid=111225028, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Bamberga, del Lussemburgo, della Lituania e della Polonia. Il sedicente re d\’Italia si ritirò nelle sue terre del Piemonte, e cercò pace nel monastero di Fruttuaria a San Benigno presso Volpiano (Torino), dove morì (1015). http://www.edizionisegno.it/, Come aiutare totustuus.it: | Documenti di tutti i Concili | Denzinger | Tutte le Encicliche | Amici di Joseph Ratzinger | San Josemaria Escrivà | Pagine cattoliche | Tutta un'altra storia | Difendere la vita | Rino Cammilleri | Libertà di educazione | P. Thomas Tyn O.P. Santa Cunegonda è la moglie di Sant'Enrico. Enrico II tornò in Germania dopo aver pregato a Milano sulla tomba di S. Ambrogio, ma il rigore teutonico su Pavia peggiorò le disposizioni degli italiani nei riguardi dell\’imperatore. Alla morte di Ottone III, che non aveva eredi, Enrico, il 6 giugno 1002, fu incoronato re di Germania da Willigis, arcivescovo di Magonza. Oppure mentre appende il suo mantello a un raggio di sole, oppure incoronata, con uno scettro nella destra e il modellino della chiesa di Kaufungen nella sinistra[2]. Avvicinandosi il momento della sua morte, venne a sapere che le sue consorelle stavano preparando per lei dei sontuosi abiti funebri, ella vietò assolutamente che fossero utilizzati e volle essere seppellita con il suo saio di lana grezza. Secondo un’altra versione, invece, i due sposi avevano fatto reciproco voto di castità, tanto che il loro fu chiamato “il matrimonio di San Giuseppe”. Dopo la morte del marito, avvenuta il 13 luglio 1024, per quasi due mesi, governò come imperatrice il Sacro Romano Impero, finché il 4 settembre non si insediò il nuovo imperatore Corrado II il Salico. Cunegonda, dopo la morte del marito, si ritirò nel monastero benedettino di Kaufungen, che aveva fondato con il concorso dell\’imperatore in uno dei suoi domini di Hesse, essendo l\’amore per la vita monastica una delle tante virtù che i due sposi possedevano in comune. Enrico morì nel 1024. Enrico venne educato prima dai canonici di Hildesheim e, in seguito, dal vescovo di Regensburg (Ratisbona), san Wolfgang. Enrico e Cunegonda vissero assieme per più di venticinque anni, fino al giorno della morte di lui, nel luglio del 1024. L\’8-9-1002 fu incoronato con la consorte ad Acquisgrana, ma furono funestati da moti di rivolta i primi anni del suo regno, formato da stati mal compaginati e peggio governati da Ottone, a causa della residenza da lui stabilita a Roma, accanto al suo consigliere e amico, papa Silvestro II. S. Brunone di Querfurt (+1009), apostolo degli slavi, in una lettera a Enrico II gli aveva rimproverato gli attacchi contro Boleslao, principale sostegno dei suoi sforzi per convertire i pagani della Russia. Rodolfo, suo zio, lo aveva fatto erede della corona di Borgogna, ma Enrico II non riuscì a domare i feudatari che gli si erano ribellati. Fu merito suo l\’aver promosso dovunque le paci e tregue di Dio, tendenti a porre fine alle violenze dei signori e alle loro guerre private. Crepaldi: pillola omicida e aborto-fai-da-te. Un anno dopo, in occasione dell’anniversario della morte del marito, Cunegonda dona una reliquia della Santa Croce al monastero di Kaufungen e contemporaneamente si spoglia degli abiti regali per vestire il saio benedettino e chiudersi in questo stesso monastero. L'episodio rafforzò la stima e l'amore che univa i due santi coniugi. Nel primo anniversario della morte di Enrico II, avvenuta nel luglio del 1024, Cunegonda, con una solenne cerimonia nel monastero di Kaufungen, si spogliò degli abiti imperiali per vestire quelli monacali. Enrico tornò in Italia per la terza volta nel 1022, dove i Bizantini, dopo aver soffocato con successo le ribellioni sempre più frequenti e più gravi della popolazione, avevano ripreso vigore e si erano imposti a quei ducati longobardi che, tradizionalmente, gl\’imperatori Sassoni rivendicavano invece alla propria influenza. Dodici mesi più tardi, con una solenne cerimonia, Cunegonda si spogliava degli abiti imperiali … Burke: «tutti i fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali». lat. Da allora la donna vive in umiltà trascorrendo la giornata in preghiera e nella lettura delle Scritture, svolgendo i lavori più umili, praticando la penitenza attraverso l’astinenza dal cibo e portando conforto alle sorelle ammalate. Fin da giovanetta la consorte di Enrico aveva fatto voto di castità perpetua. Finalmente! Come era tradizione dell'epoca, partecipò al governo dell'impero, sostituendo anche l'imperatore quando questi andò in guerra contro vari signori ribelli, come il cognato Federico conte di Lussemburgo, Enrico duca di Baviera o l'arcivescovo di Metz. Alla morte del padre (+995), Enrico fu riconosciuto da tutti, a 22 anni, duca di Baviera. L\’imperatore poté entrare in Pavia, dove il vescovo di Milano gli cinse il capo con la corona di ferro. Nel 1024, in segno della raggiunta indipendenza dall\’impero tedesco, egli assunse il titolo di re. Nelle raffigurazioni religiose Enrico e Cunegonda sono rappresentati con gli abiti imperiali, la corona sul capo e un giglio in mano, o con il modellino della cattedrale di Bamberga in mezzo a loro. Il tuo contributo per una grande missione: Copyright © 2017-2020 Dicasterium pro Communicatione - Tutti i diritti riservati. Costruire ponti? Non tanto però da poter pensare di opporsi a una sua nuova discesa nel 1014. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 3 mar 2020 alle 15:41. Eijk: abbiamo seguito il politicamente corretto e cercato il plauso del mondo, e oggi…. Essendo stato da tutti i malcontenti eletto re d\’Italia, due anni dopo la sua elezione Enrico II scese in Italia per sbarazzarsi dell\’antagonista. Santa Cunegonda  Si spegne in convento in una data imprecisata, probabilmente nel 1033, anche se altre fonti indicano il 1039. Le fonti relative a questa santa sono purtroppo costituite da notizie tramandate da alcuni cronisti contemporanei. La nuova discesa di Enrico era dovuta anche alle sollecitazioni del pontefice Benedetto VIII, della famiglia dei conti di Tuscolo, succeduti alla famiglia dei Crescenzi nel dominio di Roma. Cunegonda viene anche rappresentata da sola, mentre cammina sui vomeri ardenti. Guido Pettinati SSP, Sposandosi per ubbidire ai genitori, aveva fatto condividere al marito il suo desiderio, benché questi sentisse vivissimo il dispiacere di non poter tramandare ad un figlio la sua eredità. Nato nel 973 vicino a Bamberga, in Baviera, crebbe in un ambiente cristiano. I due sposi, tornati in patria, si spendono molto per la promozione della cristianità nella regione tedesca dell’Assia: nel 1007 fanno erigere il Duomo di Bamberga (dove sono sepolti uno accanto all’altra) e nel 1021 il monastero di Kaufungen, in ringraziamento per la guarigione da una grave malattia. Più tardi non mancarono i malevoli che accusarono la sua sposa di infedeltà. Nel 996 discese, difatti, in Italia con Ottone III per proteggere il papa Giovanni XV contro Giovanni Crescenzio, che s\’era impadronito del governo di Roma. Il Vangelo cosa dice? È del 1023 il suo colloquio ad Ivoy con Roberto il pio, re di Francia, per ricercare le "vie della pace alla Chiesa santa del Signore".

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