la vita è un viaggio massimo troisi


La squadra giovanile di calcio in cui militava Troisi. Dall’Archivio Luce. Lo spettacolo va in scena, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti, tutti i giorni alle 21. Roma dedica a Massimo Troisi una bella mostra fotografica e multimediale, Troisi poeta Massimo, al Teatro dei Dioscuri al Quirinale di Roma, dal 17 aprile al 30 giugno 2019. Ed è proprio nella parte di un Pulcinella che Massimo Troisi esordisce nel teatrino parrocchiale di Sant’Anna a San Giorgio a Cremano: ma lui, che l’attore non lo voleva fare, una volta in scena entra in confusione, dimentica le battute e comincia un balbettio che accompagna la messa a nudo della sua timidezza, incertezza e senso di inadeguatezza. Massimo Troisi ai tempi della Smorfia, con Lello Arena ed Enzo Decaro, al cui archivio appartiene la fotografia. La mostra è divisa in cinque spazi. Se mi distraete nun me riesc’ a concentra’… Con voi qua non riesc’… soffro male, soffro poco, non mi diverto”). Massimo Troisi  morì nel sonno poche ore dopo la fine delle riprese, il 4 giugno 1994 a Roma per un attacco cardiaco. callback: cb Per riuscirci ha seguito due percorsi: nel primo ha rappresentato Napoli con lo sguardo esterno, mentre nel secondo l’ha raccontata come può fare solo uno dei suoi abitanti. ... amigurumi, crochet, knit ......................................... Puoi contattarmi via e-mail all'indirizzo lisa.mastriani@libero.it. E’ in programma in queste ore, in sintonia con quanto si sta attuando in altre Regioni (Emilia, Veneto e Friuli), l’adozione di una serie... © Blog di proprietà di Wellit03 S.r.l. Massimo Troisi da bambino a San Giorgio a Cremano. E’ regista e protagonista di un grandissimo film Ricomincio da tre che lo vede impegnato insieme a Lello Arena e a Enzo De Caro. Non stiamo parlando di un capolavoro ma di una pubblicazione un po’ didascalica che comunque merita di stare a portata di mano affinché bambini come Ugo, magari si incuriosiscano e scoprano grandi verità nascoste dietro a frasi smozzicate. E compaiono le foto della prima passione: il calcio. La tartaruga all’uncinetto portaconfetti;  adatta come bomboniera per battesimo o comunione o semplicemente compleanno, da regalare – co... Granchio Amigurumi. L’esposizione ospita anche un evento speciale: dal 17 al 28 aprile, va in scena lo spettacolo Troisi poeta Massimo, scritto e diretto da Stefano Veneruso. Quando sento che. Lì, il guappo di quartiere Don Gennarino Parsifal, interpretato da Lello Arena, piange perché è nato “fetente” e ha il compito di fare stragi. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. La sua carriera è stata una costante operazione di decostruzione della società, usando Napoli come suo luogo archetipico. Dagli inizi in calzamaglia con I Saraceni, poi diventati La Smorfia insieme a Enzo Decaro e Lello Arena, dai piccoli teatri al passaggio in tv nelle trasmissioni Non Stop e Luna Park, fino al clamoroso successo da “solista” al cinema, Massimo Troisi ha tentato di spezzare tanto la visione conservatrice che hanno alcuni dei suoi abitanti su Napoli, quanto i pregiudizi del resto degli italiani. Irrilevante invece, il fatto che entrambi gli autori siano campani, perché Troisi ha messo così a nudo il cuore e l’esistenza da essere universale e, non a caso, ha ambientato il suo primo film a Firenze, proprio per non rimanere chiuso in uno stereotipo partenopeo. Alle pellicole di Checco Zalone e Antonio Albanese, si affiancano quelle più politicamente corrette di Alessandro Siani. I ragazzi del Centro Teatro Spazio negli Anni 70. la vita e' un viaggio che prima o dopo finisce (purtroppo prima per lui) percio' sorridi spesso, mangiati i soldi quando li hai (goditi la vita) fai sempre quello che ti piace fare e non pensare a nessuno (non badare al giudizio della gente, non farti il sangue amaro per nessuno) massimo troisi altri aforismi qui lisa Più volte ha tirato stoccate anche alla classe dirigente del Paese, come nello sketch sul Terremoto del Belice all’interno dell’auto-mockumentary Morto Troisi Viva Troisi del 1982. Dedico que... C'è un istante preciso in cui le persone  smettono di esserci per me. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. Semplice e fine. E sembra ieri: Massimo Troisi si spense il 4 giugno 1994 a Ostia, a casa della sorella Anna Maria, mentre riposava dopo pranzo. window.mc4wp.listeners.push( Prime l’esordio in radio con Cordialmente insieme e nel 1979 arriva l’esordio in tv con Luna Park. La lunga e ridondante sceneggiata napoletana diventa un “mini atto unico” in cui Enzo Decaro, su una sedia, narra le vicende del vicolo Scassacocchi “Dove la gente era intenta alle normali attività quali mangiare la pizza e suonare il mandolino”. } Ma in quest’ultimo passaggio Massimo ci avrà già salutati: ha lasciato il cuore sul set de Il postino, regalandolo un po’ a tutti…. Le mie prime decorazioni natalizie per questo Natale 2015! Massimo Troisi ha portato il concetto di napoletanità fuori dai confini della città per inserirlo nel dialogo pubblico e politico, oltre che artistico. Nella battuta “La poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve”, risposta impacciata di un umile postino al grande poeta, si trova tutta l’essenza della comicità gentile ma sempre tagliente di Massimo Troisi. Parafrasando, l’arte di Troisi è Troisi, al punto che gli è stato riconosciuto lo status di “maschera” che prima era stato di Totò. })(); Iscriviti alla newsletter per ricevere la nostra selezione di notizie. Massimo Troisi è stato uno dei più grandi attori e registi della storia del cinema italiano. Anche lui si definiva un pigro ma la sua era una pigrizia molto fertile: è proprio da questa stessa “pigrizia” che sono nati testi memorabili. Mentre un bambino gioca nella cucina di casa, un televisore trasmette il film del 1987 di Massimo Troisi Le vie del Signore sono finite. Quindi sì è bravo, ma che ha fatto? CTRL + SPACE for auto-complete. These cookies will be stored in your browser only with your consent. listeners: [], Morto Troisi, viva Troisi! «Troisi veniva spesso e viene ancora dipinto come un pigro», commenta Stefano Veneruso. All rights are reserved. Non aveva bisogno di forzare una situazione o di una parolaccia per strappare la risata del pubblico, ma si basava sulla mimica inconfondibile e un talento quasi istintivo per i tempi della battuta. I protagonisti sono una proiezione della sua personalità in diversi contesti: impacciati e timidi, vivono una condizione di esuli più che di emarginati, trovando la risata nell’incomprensione, nella parola smangiucchiata, nei gesti abbozzati del corpo. Come per Pino Daniele, il dolore non sembra essersi sopito. Acconsento al trattamento dei miei dati personali per l’invio della newsletter e dichiaro di aver letto l’Informativa Privacy. Qui sono sul set del film “Che ora è?”(1989). Sono esposte oltre 80 fotografie – provenienti da archivi familiari e di amici e colleghi, dall’Archivio storico Luce, le Teche Rai e l’Archivio Enrico Appetito (con le foto dai set di Mario Tursi) e altri fondi foto-cinematografici- che, con l’aggiunta di canzoni e musica, illustrano la poetica, le tematiche, le passioni e i successi di Troisi. E poi: “Miracoli pochi, che so’ complicati”. I protagonisti sono una proiezione della sua personalità in diversi contesti: impacciati e timidi, vivono una condizione di esuli più che di emarginati, trovando la risata nell’incomprensione, Massimo Troisi non era solo divertente, ma tagliente. Alle pellicole di Checco Zalone e Antonio Albanese, si affiancano quelle più politicamente corrette di Alessandro Siani. Al netto di una stand-up comedy che lentamente migliora, il mainstream televisivo è occupato ancora da programmi come Made in Sud e Colorado Café, lontane dall’idea di comicità e satira da intendere come strumento di riflessione o crescita culturale. Questa una delle sue credenze .... ed anch'io CI CREDO! La forza comica di Troisi si trovava soprattutto nella visione sarcastica e romanzata del quotidiano, dove ogni evento diventava spunto per un umorismo spontaneo, immediato, paradossale, mai volgare, aggressivo o urlato. Con peculiare ironia ha affrontato tematiche quotidiane e universali come il lavoro, l’amicizia, la morte, la malattia. La carriera di Troisi è durata vent’anni, tra l’ascesa teatrale, la fama in tv, appena sette film da regista (uno per la tv e due in co-regia) e alcuni da interprete. Appena terminate le bomboniere per una mini laurea. This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Sono passati già 25 anni. Massimo Troisi superò i confini regionali anche perché seppe dare una voce carica di sarcasmo agli esuli, estranei alle convenzioni sociali, insicuri e non tutelati dalle istituzione. Da giovanissimo si avvicina al teatro e inizia a recitare nel gruppo teatrale I Saraceni, dove conosce quelli che diventeranno i suoi due grandi compagni di viaggio: Enzo De Caro e Lello Arena. Salta all’occhio che il disegnatore Luca Albanese sia nato proprio nell’anno della scomparsa dell’attore, cosa che va a confermare che alcune figure, come Totò, riescono a rientrare tra gli affetti personali anche se non li si è conosciuti in vita. Per riuscirci ha seguito due percorsi: nel primo ha rappresentato Napoli con lo sguardo esterno, mentre nel secondo l’ha raccontata come può fare solo uno dei suoi abitanti. Massimo Troisi - Blitz (Seconda Parte) - YouTube, Massimo Troisi - Regalo a Mammà - YouTube. Lo stesso cuore allo stremo di Troisi nella sua ultima interpretazione ne Il postino e, a ritroso, il cuore patito di Pensavo fosse amore… invece era un calesse, o quello provato dalle avversità del Pulcinella de Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola. Un atto d’amore. Come ha fatto nell’, Massimo Troisi ha portato il concetto di napoletanità fuori dai confini della città per inserirlo nel dialogo pubblico e politico, oltre che artistico. In una. Da giovanissimo si avvicina al teatro e inizia a recitare nel gruppo teatrale I Saraceni, dove conosce quelli che diventeranno i suoi due grandi compagni di viaggio: Enzo De Caro e Lello Arena. È obbligatorio. All’ingresso si è accolti da una gigantografia di Troisi, scattata da Pino Settanni, e un video realizzato dall’Archivio Luce con brani di interviste tratte dal Fondo Mario Canale, e momenti di backstage da Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola e de Il postino. Questo sito utilizza i cookies per migliorare l'esperianza d'uso. Quando nel 1982 lo sceneggiatore Lorenzo Magni lo ha ospitato nel programma Movie Movie, Massimo Troisi ha motivato il suo stile con una gag beffarda: “È semplice perché sono napoletano. I miei angioletti all'uncinetto, realizzati in filo di Scozia con bordino dorato. Pino Daniele - Anna verrà - Ci inventeremo qualche altra cosa..per non essere più soli!! It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website. Ma tutto sembrava andato bene. «Ripercorrendo la sua vita artistica ci si rende conto che non è affatto così. Dagli inizi in calzamaglia con, Quando nel 1982 lo sceneggiatore Lorenzo Magni lo ha ospitato nel programma, Nella “sceneggiata” emerge anche la figura di Dio e il rapporto con la religione, tematica molto cara alla cultura napoletana e più volte affrontata e dissacrata da Massimo Troisi. Troisi poeta Massimo, è un percorso tra fotografie private, immagini d’archivio, locandine, audiovisivi, installazioni audio-video e carteggi personali inediti. la vita e' un viaggio che prima o dopo finisce (purtroppo prima per lui) percio' sorridi spesso, mangiati i soldi quando li hai (goditi la vita) fai sempre quello che ti piace fare e non pensare a nessuno (non badare al giudizio della gente, non farti il sangue amaro per nessuno) massimo troisi altri aforismi qui lisa 2015-2019 Tutti i diritti riservati - P IVA 05559260657. Lo si vede con Gaetano in Ricomincio da tre, il soggetto più autobiografico nella carriera di Troisi, ma anche con Mario Ruoppolo ne Il Postino (co-diretto con Michael Radford), quando l’artista di San Giorgio a Cremano ha mostrato la sua indole più nostalgica, matura e intima, che gli valse la candidatura postuma per l’Oscar come miglior attore protagonista nel 1996. Da qui inizia una carriera, seppur breve, ma costellata di grandissimi successi. Massimo rinunciò per la prima comparsa dei problemi al cuore, ma non smise di essere tifoso: una foto più matura lo ritrae al San Paolo a centrocampo a fianco di Diego Armando Maradona. In una puntata di Blitz, programma condotto da Gianni Minà tra il 1981 e il 1983, l’attore contestò l’etichetta di “nuovo napoletano” e affermò la volontà di voler offrire un’immagine differente della città senza rinnegarne la tradizione. { Il concetto di maschera è ancor più evidente nei film di cui Troisi è stato regista o co-regista. Un vero viaggio alla scoperta di un interprete che è stato un dolente e ironico Pulcinella senza maschera, erede di Eduardo ma capace di attualizzare la tradizione partenopea. Il percorso propone materiali di scena originali: dall’abito di Pulcinella, ruolo creato da Ettore Scola per Troisi nel Capitan Fracassa, girato nel 1989 nel Teatro 5 di Cinecittà; ai costumi di Non ci resta che piangere. Sempre dal 17 aprile e fino al 30 ottobre 2018, in occasione della mostra dei Dioscuri, Cinecittà si mostra, l’iniziativa espositiva permanente negli Studi di via Tuscolana, ospita Omaggio a Massimo Troisi: un percorso tra filmati, costumi e oggetti di scena originali tratti dai capolavori girati a Cinecittà, da Non ci resta che piangere a Il Viaggio di Capitan Fracassa, fino a Il postino. Troisi poeta Massimo / Teatro dei Dioscuri al Quirinale, via Piacenza, 1, Roma / dal 17 aprile al 30 giugno 2019 / Ingresso gratuito/ www.archivioluce.com, Adidas Superstar compie 50 anni! Un mito della Cultura e dello Sport, Adidas Superstar: 50 anni di Storia di un'Icona sportiva e culturale, Nike Air Max 90 festeggia 30 Anni con uno speciale Recraft. Garibaldi di Castel Volturno (CE), Gli oligoelementi danno la carica al metabolismo. #Citazioni, #aforismi, #auguri e molto altro: visita FrasiCelebri.it! Già in precedenza, Tommaso, in un crescendo di paradossi e frasi smorzate, aveva affermato: “Uno dice viviamo insieme quando le cose non vanno, infatti quando peggiorano dice perché non ci sposiamo. Per capire l’unicità di Massimo Troisi possiamo partire dal linguaggio e prendere in prestito quanto detto da Roberto Benigni, con cui ha diretto nel 1984 il film Non ci resta che piangere.Nella poesia dedicata a Troisi dopo la sua morte, Benigni scrive: “Morto Troisi muore la segreta arte di quella dolce tarantella, ciò che Moravia disse del Poeta io lo ridico per un Pulcinella”. Oggi la nostra comicità è orfana del lascito di Troisi, molto lontana da quella che l’attore aveva portato a teatro, in televisione e introdotto sul grande schermo. Troisi ha offerto un’immagine della sua città ribaltando i luoghi comuni. You also have the option to opt-out of these cookies. È aperta al pubblico a ingresso gratuito al Teatro dei Dioscuri al Quirinale di Roma, dal 17 aprile al 30 giugno 2019. Questo sito utilizza cookie tecnici per le sue funzionalità e cookie di profilazione di terze parti per il suggerimento da parte delle stesse di servizi, contenuti e pubblicità in linea con i tuoi gusti. Era uno che da fermo andava a mille all’ora. Ne farò anche  uno  a strisce colorate con pa... Buongiorno a tutti! È napoletano”. Portacellulare all'uncinetto - crochet bag for mob... Borsetta baby all'uncinetto - crochet baby bag, Gorro con dos trenzas gorditas tejido a dos agujas - Tejiendo Perú, OPEN DAY a.s. 2017/18 i.c. Il bambino si chiama Ugo, lo stesso nome proposto per un eventuale figlio dall’attore nel finale di Ricomincio da tre (“accussì ‘o guaglione vene cchiù educat’”); infatti Ugo arriva a sovrapporre la figura di Troisi a quella del proprio padre che perderà due anni dopo a causa di un cuore consumato. La sua sensibilità umana e sullo schermo è sempre stata compensata da un rapporto con i media sfacciato. Il venerdì precedente, raccontò il quotidiano la Repubblica, a Cinecittà «era finita la lavorazione de Il postino, tratto da Il postino di Neruda dello scrittore cileno Antonio Skàrmeta, di cui Massimo Troisi è protagonista con Philippe Noiret e con la regia dell’inglese Michael Radford. Il concetto di maschera è ancor più evidente nei film di cui Troisi è stato regista o co-regista. In mostra spicca una lettera manoscritta a sette anni, per il cognato Giorgio Veneruso, marito della sorella Annamaria. Da buona napoletana adoravo Massimo Troisi, solare, sorridente, dolce, timido, allegro, divertente. Mentre un bambino gioca nella cucina di casa, un televisore trasmette il film del 1987 di Massimo Troisi Le vie del Signore sono finite. Nella “sceneggiata” emerge anche la figura di Dio e il rapporto con la religione, tematica molto cara alla cultura napoletana e più volte affrontata e dissacrata da Massimo Troisi. event : evt, All right are reserved. Al Festival di Sanremo del 1981, per esempio, si è rifiutato all’ultimo momento di partecipare con un suo monologo per la censura imposta della Rai, affermando: “Mi hanno detto di fare tutto meno che parlare di religione, politica, terrorismo, terremoto perché sai, il Paese sta in una situazione un po’ così e mo’ sto indeciso tra una poesia di Giovanni Pascoli o Carducci”. Navigando sul web trovo sempre tante cose carine e purtroppo per molte non c'è tutorial così mi ci metto pian pia... Alberello natalizio amigurumi. } ANALOGIE E DIFFERENZE TRA RELATIVITÀ GENERALE (RG) E TEORIA DEI GRAVITINI (TG) IEEE (Math) Data la cubica C di equazione X³ - 9X² + 27Y² = 0, determinare... Determinare, se esistono, le soluzioni intere dell'equazione X² + 3Y² = 25Z³ Il suo ultimo film nel 1994 è Il Postino, ispirato ad un lavoro di Neruda. Come ha fatto nell’atto della Natività, noto per la battuta “Annunciazione! Il napoletano sa cantare perché è napoletano; sa recitare perché è napoletano. In tredici anni ha lavorato in dodici pellicole, di cui solo cinque nella veste di attore. Massimo Troisi nasce a San Giorgio a Cremano il 19 febbraio del 1953. Alla consueta bevuta di fine riprese, Massimo Troisi aveva brindato con tutti i componenti della troupe, salutando con un “Vi amo tutti, non vi dimenticate di me”. These cookies do not store any personal information. Nel farlo, ha mostrato una sensibilità maschile diversa, lontana dai canoni dell’uomo virile e infallibile. Da quel giorno, l’artista napoletano ha conosciuto una lunga serie di successi, terminata solo con la morte prematura avvenuta durante  le riprese de Il Postino nel 1994. Massimo Troisi: chi era, vita, malattia, compagna, carriera e vita privata. 2020 The Vision. In occasione di questo doppio percorso i visitatori della mostra al Teatro dei Dioscuri possono ritirare un coupon sconto di 2,00 euro sul biglietto intero di Cinecittà si Mostra con cui si può accedere agli Studi di Cinecittà, visitare i set e la grande mostra permanente, e il percorso temporaneo Omaggio a Massimo Troisi. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience. Il trio ottiene un grandissimo successo e Troisi comincia subito a cimentarsi dietro la macchina da presa. Il trio nasce nel 1977 con il nome La Smorfia. Ogni mattina alle 6:30. (function() { © 2020 The Vision. Si esprimeva con naturalezza in un napoletano strascicato, alle premiazioni derideva il valore dei trofei, durante le interviste smascherava i meccanismi della tv, riprendendo con toni diversi gli stessi concetti già espressi da Pier Paolo Pasolini (suo modello ispiratore che si divertiva a imitare). Per riuscire a raccontare tutto Troisi ci vorrebbe un miracolo e, per citare ancora la poesia “per lui non vale il detto che è del Papa, morto un Troisi non se ne fa un altro”. “Non ci resta che piangere Massimo Troisi Roberto Benigni #storiadelcinema #scritturebrevi”. Dall’archivio della famiglia Troisi. Ettore Scola, Massimo Troisi e Marcello Mastroianni: storia di un sodalizio memorabile. Per capire l’unicità di Massimo Troisi possiamo partire dal linguaggio e prendere in prestito quanto detto da Roberto Benigni, con cui ha diretto nel 1984 il film Non ci resta che piangere. Il bambino si chiama Ugo, lo stesso nome proposto per un eventuale figlio dall’attore nel finale di Ricomincio da tre (“accussì ‘o guaglione vene cchiù educat’”); infatti Ugo arriva a sovrapporre la figura di Troisi a quella del proprio padre È un successo: l’ilarità generale non era mirata al dileggio, ma dovuta a ciò che lui aveva portato in scena. Come recita la poesia di Roberto Benigni dedicata all’amico perduto “e non m’ha mai parlato della pizza, e non m’ha mai suonato il mandolino”… Lodevole l’operazione di continuare a parlare di Massimo in ogni forma e maniera e quella di inserire in forma decontestualizzata alcune sue celebri frasi (“Voglio che mi lasciate soffrire tranquillo, voglio soffrire bene. Ora Roma dedica all’attore napoletano una bella mostra fotografica e multimediale, Troisi poeta Massimo, organizzata e promossa da Istituto Luce-Cinecittà con 30 Miles Film, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra. Massimo Troisi superò i confini regionali anche perché seppe dare una voce carica di sarcasmo agli esuli, estranei alle convenzioni sociali, insicuri e non tutelati dalle istituzione. Il 5 marzo 1981 Massimo Troisi debutta al cinema in veste di regista-attore con Ricomincio da tre: il film incassa 15 miliardi di lire e viene proiettato per 43 settimane consecutive nelle sale, segnando un record ancora oggi imbattuto. Parole forse di circostanza, ma che oggi suonano dolorose e premonitrici, alle quali tecnici e macchinisti avevano risposto con battute spiritose e sdrammatizzanti, raccomandandogli piuttosto di sbrigarsi a fare un altro film per lavorare ancora insieme…». L’attore rappresenta più un unicum privo di eredi artistici. Se proprio incominciate che non ce la fate più, facciamo un figlio, così quando alla fine vi odiate ma siete vecchi dice: ché ci lasciamo adesso che siamo vecchi?”. Al netto di una. In Pensavo fosse amore… invece era un calesse, Tommaso riconquista Cecilia (Francesca Neri), ma non si presenta all’altare: i due si incontrano in un bar il giorno stesso, dove arrivano alla conclusione che il matrimonio non sia adatto a un uomo e una donna e si accordano per vedersi la sera come se nulla fosse. on: function(evt, cb) { Venticinque anni dopo la sua morte non esiste una “scuola Troisi” e il suo ricordo sfocia nella citazione o nei peggiori dei casi nell’emulazione, mentre non viene scalfito quell’alone di irripetibilità che da sempre lo ha accompagnato in una vita segnata da una malformazione cardiaca scoperta all’età di 14 anni. LA VITA E' UN VIAGGIO CHE PRIMA O DOPO FINISCE (PURTROPPO PRIMA PER LUI) PERCIO' SORRIDI SPESSO, MANGIATI I SOLDI QUANDO LI HAI (GODITI LA VITA) FAI SEMPRE QUELLO CHE TI PIACE FARE E NON PENSARE A NESSUNO (NON BADARE AL GIUDIZIO DELLA GENTE, NON FARTI IL SANGUE AMARO PER NESSUNO) MASSIMO TROISI Altri aforismi qui Lisa. Dai un'occhiata qui: Bloccata la fiction su Massimo Troisi, le parole di Valsecchi e di Rosaria Troisi. Write CSS OR LESS and hit save. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. Massimo Troisi: chi era, vita, malattia, compagna, carriera e vita privata Massimo Troisi nasce a San Giorgio a Cremano il 19 febbraio del 1953.

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