vangelo 25 ottobre 2020


Questo è il grande e primo comandamento. Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – p. Ermes Ronchi. No Copyright 2020 | Privacy Policy Questo sito è protetto da reCAPTCHA e la Privacy Policy e Terms of Service di Google. Come dice la Scrittura: “In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati (Gv 4,10). 00165 ROMA Anche questa volta però è una domanda che vuole mettere alla prova Gesù per vedere se veramente è un vero osservante della Legge. Manteniamo saldo questo vincolo e solo così sentiremo Dio vicino a noi; sentiremo Dio come padre che ama nella misura che ameremo e accoglieremo il fratello. Tel: +39 Il tuo contributo per una grande missione: Copyright © 2017-2020 Dicasterium pro Communicatione - Tutti i diritti riservati. Proponiamo di seguito il commento al Vangelo di oggi, 25 ottobre 2020. 24 Ottobre 2020. Fondazione Gesù Maestro Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: La parabola del figlio prodigo (cfr. 97821050586 E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo”. Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso. Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. E tale sorgente è Dio stesso, da amare totalmente in una comunione che niente e nessuno può spezzare. Così ha fatto Gesù con noi: “In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui… Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo” (1Gv 4,9.19). Cosa fare? E Gesù non si sottrae alla prova, ma risponde andando al cuore della Legge e vanificando ogni tentativo dei farisei di coglierlo in fallo. Tutti i testi di Papa Francesco sono protetti da copyright (Libreria Editrice Vaticana) e ne è vietata la riproduzione. AUTORE: don Luigi Maria EpicocoPAGINA FACEBOOKFONTE: Amen – La Parola che salva. I farisei, invece, sostenevano la verità della resurrezione dei morti. Domenica, 25 ottobre 2020 . Che il Signore ci dia la grazia, soltanto questa: pregare per i nemici, pregare per quelli che ci vogliono male, che non ci vogliono bene. Il suo amore non è altro che misericordia che eleva e consola. Your browser does not support the audio element. Fai agli altri quello che desideri per te stesso Padre Ermes Ronchi commenta il brano del Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020. posto regna la misericordia. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze” (Dt 6,4-5) e “Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Vangelo del giorno – Domenica, 25 Ottobre 2020. don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 25 Ottobre 2020... Il messaggio di saluto di Mons. “Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». 11,5 x 14,4): 640 pagine – testo a caratteri grandi, ben leggibile. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti della Macedònia e dell'Acàia. I farisei, unitamente alla folla, erano rimasti stupiti della risposta data da Gesù ai sadducei sulla resurrezione che essi negavano. Il nostro compito: essere i primi nella gentilezza, essere i primi a dire parole di comunione, di misericordia e di gratitudine. E ognuno di noi sa il nome e il cognome: prego per questo, per questo, questo, per questo... Io vi assicuro che questa preghiera farà due cose: a lui lo farà migliorare, perché la preghiera è potente, e a noi ci farà più figli del Padre. Via Graziano, 57 (Santa Marta, 14 giugno 2016). AMEN ti offre in un unico volume giorno per giorno: Pratico formato (cm. ABBONATI A 12 MESI (12 NUMERI) A 34,90€Prezzo verificato a maggio 2020. Il miglior modo per costruire la comunione è saper chiedere perdono e saper dire grazie. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l'aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Non maltratterai la vedova o l'orfano. Gesù risponde quale sia il più grande comandamento della Legge ricollegandosi proprio alla Legge di Mosè: “Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Così al comandamento di amare Dio “con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”, Gesù ci aggiunge l’amore al prossimo: “E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. I farisei, invece, sostenevano la verità della resurrezione dei morti. “Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici»”. Così facendo si diventa segno visibile della presenza del Signore e ogni paura del castigo viene vinta e al suo Lettura e commento al Vangelo di oggi, 25 Ottobre 2020 – Mt 22,34-40 “Amerai il … Amore di Dio e amore dei fratelli è un tutt’uno inscindibile. Ne consegue che chi conosce Dio come amore non può se non fare lo stesso: amare. Io sono il Signore” (Lv 19,18). Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési 1Ts 1,5c-10 Fratelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. dell’alleanza: l’amore. 224. Le due cose devono stare sempre unite e parzializzarle significa cadere giocoforza in errore. C.F. Il comandamento grande si riassume in un verbo: amerai. E anche se abbiamo letto e riletto tante volte questa pagina del Vangelo, si ha sempre bisogno di ridire bene e ad alta voce qual è la prima cosa che conta, la cosa più essenziale. Proponiamo di seguito il commento al Vangelo di oggi, 25 ottobre 2020. Tornano così alla mente le parole che Dio pronuncia attraverso il profeta Osea: “Misericordia io voglio, non sacrificio” (Os 6,6). Chi non ama, dice la Scrittura, non ha conosciuto Dio. Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? 25 - 31 Ottobre 2020 Tempo Ordinario XXX, Colore verde Lezionario: Ciclo A | Anno II, Salterio: sett. Leggi e ascolta su Vatican News le letture e il Vangelo di oggi, 25 ottobre 2020, con il commento di Papa Francesco. + Dal Vangelo secondo Matteo 22,34-40 Gesù fa una sintesi della Legge andando al cuore Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, il quale ci libera dall'ira che viene. Non così l’altro figlio che a forza di lavorare per il padre si è dimenticato che il padre ama con affetto sempre e comunque. “Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?»”. Infatti chi ha capito che è il cuore a dover funzionare e non il commercio dei meriti allora certamente non è lontano dalla strada giusta, anzi non è lontano dalla meta stessa. Ed è questa la novità della fede cristiana: l’amore vissuto nei confronti di Dio e dei fratelli. Pregare per quelli che ci fanno del male, che ci perseguitano. Vangelo di oggi, 25 Ottobre 2020. Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all'indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse. 2 In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Lc 15,11-32) ne è un’espressione chiara e semplice nello stesso tempo: a Dio ci si avvicina ritornando a lui e lasciandoci abbracciare, lasciandolo gioire per il nostro rientro. Email: info@fondazionegesumaestro.it, Resta sempre informato su Attività, Progetti ed Eventi, Fondazione Gesù Maestro - Via Graziano, 57 - 00165 ROMA, Commento al Vangelo, Domenica 25 ottobre 2020 – Mt 22,34-40, Santo del Giorno, 25 ottobre – Santi Crispino e Crispiniano, Il Vangelo del Giorno, 25 ottobre 2020 – Matteo 22,34-40, Il Vangelo del Giorno, 26 ottobre – Luca 13,1-9, Il Vangelo del Giorno, 25 ottobre 2019 – Luca 12,54-59, Santo del Giorno, 18 novembre – Sant’Oddone di Cluny, Il Vangelo del Giorno, 18 novembre 2020 – Luca 19,11-28, Preghiera dello Studente a Gesù Bambino di Praga, Il Vangelo del Giorno, 17 novembre 2020 – Luca 19,1-10, Santo del Giorno, 17 novembre – Santa Elisabetta d’Ungheria. I farisei, unitamente alla folla, erano rimasti stupiti della risposta data da Gesù ai sadducei sulla resurrezione che essi negavano. Non c’è altro comandamento più importante di questi”. 22 Ottobre 2020. 34-40. Papa Francesco la chiamerebbe il miracolo della gentilezza, il miracolo di una persona gentile, “che mette da parte le sue preoccupazioni e le sue urgenze per prestare attenzione, per regalare un sorriso, per dire una parola di stimolo, per rendere possibile uno spazio di ascolto in mezzo a tanta indifferenza” (cfr. E questo per essere felici come sta scritto: “Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica; perché tu sia felice e cresciate molto di numero nel paese dove scorre il latte e il miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto” (Dt 6,3). 199 “Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, qual … A Dio ci si avvicina con l’amore, con il cuore e non con l’obbedienza. Articolo precedente Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – Paolo Curtaz Articolo successivo L’uomo di Uz: rileggere Giobbe nella esperienza della Shoàh attraverso Elie Wiesel e … Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». Questa è davvero una bella domanda. ... Nel Vangelo di oggi, ancora una volta, Gesù ci aiuta ad andare alla sorgente viva e zampillante dell’Amore. Forti di questa vicinanza dottrinale con Gesù, uno dei farisei, un dottore della Legge, pone una domanda: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gesù risponde citando parola per parola la Scrittura, ma alla citazione cambia l’ortografia, aggiunge una nuova punteggiatura, mette un “e” congiunzione, e trasforma il punto in virgola. La rivelazione dice che Dio è amore (cfr. L’amore vissuto nei confronti del Signore. In questa comunione si vede la presenza del dono dello Spirito Santo che ci mantiene uniti con Dio e tra di noi. terra promessa che ci attende. Si ama nella misura che si rimane in comunione con il fratello. Come vivere questo amore? Attraverso questa “unione” Gesù riconcilia i due rischi che corriamo costantemente quando pensiamo alla fede e alla nostra vita: amare Dio fino a disinteressarci degli altri, o amare gli altri fino a dimenticare Dio. L’amore diventa il vero luogo dove l’azione liberatrice di Dio vuole portarci, pegno e segno della A Dio importa più un cuore che sa ritornare a Lui, più che un cuore che si esercita in una fedeltà fredda fino a non riconoscere più che si è figli per dono e non per merito. Così dice il Signore: «Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d'Egitto. L’amore di Dio si manifesta sempre nello stesso modo: dando la vita per noi. Ci viene in aiuto la Scrittura: “Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi. Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 1Gv 4,8) e come tale si comporta: si china su di noi per amare e lo fa per primo. Infatti per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acaia, ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne. Al fratello ci si avvicina con l’amore, con il cuore e non con l’obbedienza, così come con Dio. Altrimenti, quando griderà verso di me, io l'ascolterò, perché io sono pietoso». 22 Ottobre 2020 132 Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020, da Radio Vaticana (per il file audio) e dalle pagine di Famiglia Cristiana . Vivere invece una religione fatta solo di olocausti e sacrifici significa dimenticare che l’unica cosa che rende davvero e pienamente culto a Dio è l’amore. FT 224). egli ci ha fatto dono del suo Spirito (1Gv 4,11-13). È Dio stesso che vuole così e non potrebbe fare diversamente. Saper ritornare sempre sui propri passi per creare comunione con Dio e il fratello. IL VANGELO DI OGGI Domenica 25 ottobre 2020. Come amare Dio e il proprio fratello? don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 25 Ottobre 2020 – Mt 22. Giovanni D’Ercole, Scarica l’autocertificazione per andare a Messa, Scarica la nuova edizione del Messale Romano 2020, La Buona Novella – Avvento/Natale Ciclo A, B, C, Papa Francesco – Omelia e Angelus del 15 Novembre 2020 –…, Papa Francesco – Udienza Generale del 11 Novembre 2020 – testo,…, Papa Francesco – Angelus del 8 Novembre 2020 – Il testo,…, Omelia di Papa Francesco durante la Santa Messa in suffragio dei…, Papa Francesco – Udienza Generale del 4 Novembre 2020 – testo,…, Esegesi e meditazione alle letture di domenica 25 Ottobre 2020 – don Jesús GARCÍA Manuel, p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020, Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020, Davide Moreno – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020, d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 22 Novembre 2020, Alberto Maggi – Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020, Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020 – Comunità Kairos.

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